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    November 24

    Prospettiva Nevski - battiato

    Prospettiva Nevski

    Un vento a trenta gradi sotto zero
    incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
    a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
    E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
    e vecchie coi rosari.
    Seduti sui gradini di una chiesa
    aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
    poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky.
    E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
    e dei balletti russi.
    L'inverno con la mia generazione
    le donne curve sui telai vicine alle finestre
    un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor Stravinsky
    e gli orinali messi sotto i letti per la notte
    e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
    E studiavamo chiusi in una stanza
    la luce fioca di candele e lampade a petrolio
    e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
    e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
    l'alba dentro l'imbrunire.

    un'altra vita - battiato

    Un'altra vita


    Certe notti per dormire mi metto a leggere,
    e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
    Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
    mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
    Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
    mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
    Non servono tranquillanti o terapie
    ci vuole un'altra vita.
    Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
    storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
    Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
    e macchine parcheggiate in tripla fila,
    e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
    Non servono più eccitanti o ideologie
    ci vuole un'altra vita.

    l'animale - battiato

    L'animale


    Vivere non è difficile potendo poi rinascere
    cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidità.
    Fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me
    mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti
    ch'è meglio se sto solo ...
    Ma l'animale che mi porto dentro
    non mi fa vivere felice mai
    si prende tutto anche il caffè
    mi rende schiavo delle mie passioni
    e non si arrende mai e non sa attendere
    e l'animale che mi porto dentro vuole te.
    Dentro me segni di fuoco è l'acqua che li spegne
    se vuoi farli bruciare tu lasciali nell'aria
    oppure sulla terra.

    inquietudine 2

    Sono sempre stato un sognatore ironico, infedele alle promesse segrete. Ho sempre assaporato, come altro e straniero, la sconfitta dei miei vaneggiamenti, assistendo casualmente a ciò che credevo di essere. Non ho mai prestato fede alle mie convinzioni. Ho riempito le mie mani di sabbia, l'ho chiamata oro, e ho aperto le mani facendola scorrere via. La frase era stata l'unica verità. Una volta detta la frase, tutto era fatto, il resto era la sabbia che era sempre stata.
    ( da "Il libro dell'Inquietudine" )

    inquietudine

    I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
    ( da "Il libro dell'Inquietudine" )

    pessoa fernando

    Nulla mi lega a nulla.
    Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
    Bramo con un'angoscia di fame di carne
    quel che non so cosa sia-
    definitivamente l'indefinito.
    dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
    Di chi dormeirrequieto, mezzo sognando.
    (da Lisbon Revisited - Poesie di Álvaro de Campos)

    pessoa...

    Stanca essere, sentire fa male, pensare disrugge.
    Estranea a noi e fuori,
    frana l'ora e tutto in essa frana.
    Inutilmente l'anima piange.

    A cosa serve? E cosa deve servire?
    Abbozzo pallido e lieve
    del sole invernale che ride sul mio letto…
    Vago sussurro breve.

    Delle piccole voci con cui il mattino si desta,
    della futile promessa del giorno,
    morta sul nascere, nella speranza assurda e remota
    nella quale l'anima confida.

    (da Poesie Inedite)

     

    lentamente muore....

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.

    November 23

    pessoa

    Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
    non di questo o di quello
    e neppure di tutto o di niente:
    stanchezza semplicemente, in sé,
    stanchezza.
    La sottigliezza delle sensazioni inutili,
    le violente passioni per nulla,
    gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
    tutte queste cose -
    queste e cio' che manca in esse eternamente -
    tutto ciò produce stanchezza,
    questa stanchezza,
    stanchezza.
    C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
    c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
    c'è senza dubbio chi non vuole niente -
    tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
    perchè io amo infinitamente il finito,
    perchè io desidero impossibilmente il possibile,
    perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
    o anche se non può essere...
    E il risultato?
    Per loro la vita vissuta o sognata,
    per loro il sogno sognato o vissuto,
    per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
    Per me solo una grande, una profonda,
    e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
    una supremissima stanchezza,
    issima, issima, issima,
    stanchezza...
    da Poesie di Alvaro de Campos